GUIDING STAR

VINCITORE
FRANCESCO CARLA'

«Se dopo più di 30 anni ricevo un award come il vostro, è probabile che qualcosa di avventuroso, simulato ed interattivo ci fosse sul serio nei nostri più di 150 titoli. La qualità della giuria (e la motivazione del premio) aggiunge piacere. Vi ringrazio anche a nome delle molte decine di miei collaboratori che, negli anni, mi hanno aiutato a produrre così tanti videogame.

Non ho qui lo spazio e il tempo per nominarli, ma sono tutti ben presenti nella mia memoria e in quella dei nostri appassionati di ieri e di oggi. Grazie. Il sottoscritto, da produttore di tutti i nostri videogiochi, ha sempre cercato di metterci una specie di anima digitale "Simulmondo" che potesse resistere al tempo. Anche con i mezzi degli anni '80 e '90 (I Play: 3D Soccer, per dirne una, stava, tutto, su un dischetto da 512K!). Qualche modesta trovata si è poi rivelata buona. Per esempio l'idea delle serie con i fumetti (Tex, Dylan Dog, Spider-man, Diabolik), e quelle con i personaggi di famiglia (Simulman e i Time Runners) ...

E' molto bello sapere che tanti giovanissimi si appassionano ai nostri games. Mi è stato chiesto di dire qualcosa a proposito della situazione dello sviluppo dei videogiochi in Italia. Mi pare che parecchie cose si muovano e ci siano tracce interessanti in giro. Ma forse mancano un paio di cose, secondo me, importanti. La prima: idee davvero italiane e, possibilmente, innovative e coraggiose. Le idee contano di più (molto di più) dei budget. A patto che siano davvero buone e che siano capaci di far parlare di se. La seconda: una casa di produzione che si metta a capo di un movimento. Un po' com'è riuscita a fare la nostra amica Sergio Bonelli Editore per i fumetti e, assai più modestamente, per un certo periodo, Simulmondo. Vi ringrazio ancora»